Come coltivare il peperoncino: guide e consigli

Malattie e parassiti del peperoncino

  • FOGLIE GIALLE: Mancanza di luce o eccessiva innaffiatura.
  • FOGLIE SCOTTATE: Errata acclimazione esposizione al sole errata.
  • FOGLIE SBIADITE: Mancanza di sostanze nutrienti nel terriccio.
  • FOGLIE ACCARTOCCIATE: Terriccio troppo secco, esposizione al sole eccessiva (troppo caldo) oppure presenza di parassiti.

 

ACARI:

 

Generalmente gli acari vanno a situarsi sulla parte alta delle foglie. Sono così piccoli che è impossibili vederli a occhio nudo, fatta eccezione del ragnetto rosso, che si distingue per il suo colore rosso.

Se la pianta viene attaccata dagli acari, è possibile accorgersene perchè si manifesta una perdita di vigoria della pianta stessa, le foglie scoloriscono e cadono. Se sono gli eriofidi ad attaccarla, la pianta perde completamente tutte le foglie.

Prevenzione: Olio minerale a novembre, gennaio e febbraio.

Rimedi naturali: Phytoseiulus tetranychum.

Rimedi chimici: Vanno bene tutti gli acaricidi.

 

COCCINELLE

 

Le coccinelle si insidiano principalmente nelle fessure e in zone poco esposte al sole causando foglie appiccicose, scudi cerosi o formazioni che assomigliano all’ovatta sotto i quali si trovano parassiti.

Quando l’infezione non è grave, la rimozione è possibile  disinfettando manualmente le foglie con l’alcool, diversamente, è necessario usare dell’olio bianco attivato con un piretroide o con malathion. Per una prevenzione maggiore e più sicura, bisogna trattare le piante, a inizio primavera o autunno – inverno con un anticoccidici per distruggere ogni uova rimasta.

Prevenzione: Oli minerali, rame, prospaltella berlesei (predatori).

Rimedi naturali: Oli vegetali, predatori.

Rimedi chimici: anticoccidici alla prima comparsa.

 

AFIDI

 

Gli afidi sono insetti fidomizi, ovvero, i comuni pidocchi. E’ possibile capirlo dalle foglie appiccicose e dalle formiche presenti sulla pianta che mangiano melata, la sostanza prodotta dagli afidi.

Prevenzione: Un cespuglio di lavanda ogni 5 mq, 3 spicchi d’aglio spremuti e il succo allungato con 1 litro d’acqua da dare alle foglie, predatori naturali che in natura mangiano gli afidi (es: Coleotteri Coccinellidi, Ditteri Sirfidi, Neurotteri Crisoperi ecc).

Rimedi naturali: Piretro, olio di neem ecc.

Rimedi chimici: Qualsiasi aficida (consigliato quello sistemico da dare soltanto alla prima comparsa).

 

ANGUILLE

 

Le anguillule sono vermi microscopici che vivono nei tessuti malati delle piante, sono tossiche, e soprattutto, se non vengono eliminate subito, portano la pianta alla morte.

Creano macchie scure delimitate dalle nervature. Le foglie bagnate favoriscono il contagio.

Prevenzione: Arthrobotrys superba, Bioact WG (bio).

Rimedi naturali: Solarizzazione, portando il terreno di coltura ad una temperatura di 45/50 C° per 3 ore e Bioact WG (bio).

Rimedi chimici: Fumiganti (dazomet e metam sodio), Non Fumiganti, Carbammati (aldicarb, carbofuran, oxamyl), Fosforganici (cadusafos, ethoprophos, fenamiphos, fosthiazate).

 

MOSCA BIANCA

 

La mosca bianca è annidata e si nutre della parte inferiore della pianta. E’ possibile accorgersi del malessere della pianta dall’ingiallimento delle foglie e dal suo indebolimento. Nei casi gravi, oltre a perdere tutte le foglie, la pianta può anche morire. Questi parassiti producono molta melata che causa la presenza di formiche sulla pianta, che a loro volta, possono sviluppare delle fumaggini.

Rimedi naturali: Trappole cromotropiche gialle e/o ferormoni.

Rimedi chimici: Eseguire dei trattamenti molto ravvicinati tra di loro, uno ogni settimana per un mese, utilizzando prodotti a base di piretro, acefale, dimetoato + endosulfan, oppure con imidacloprid, ripetendo il trattamento una volta al mese.

 

TRIPIDI

I tripidi sono insetti piccolissimi, di colore nero, che con un po’ di attenzione, si possono vedere sulle foglie.

Prevenzione: Trappole cromotropiche gialle e/o ferormoni.

Rimedi naturali: Trattamenti con insetti antagonisti (es: olius leavigator è un antocoride predatore dei tripidi), piretro e roll-gard azzurro (trappole cromotopiche blu).

Rimedi chimici: Trattare con prodotti specifici uno ogni 10 giorni seguendo le indicazioni riportate sulle etichette e i consigli del negoziante.

 

MINATRICI FOGLIARI

 

Una volta avvenuta la schiusa delle uova, le larve penetrano nel mesofilo e causano la caduta precoce delle foglie.

Prevenzione: Trappole cromotropiche gialle e/o ferormoni.

Rimedi naturali: Lepinox plus, trappole cromotropiche gialle, tecniche di lotta biologica quali Imenottero Eulofide Diglyphus isaea, parassito ide ectofago delle larve di Liriomyza trifolii.

Rimedi chimici: Larvicidi ad azione endoterapica.

 

CIMICI

Le cimici si nutrono della linfa delle pianta, ferendo la pianta la indeboliscono e la rendono vulnerabile a funghi e batteri.

Basta guardare le foglie che presentano necrosi più o meno evidenti, mentre sui frutti provocano le tipiche punteggiature clorotiche, nella fase di maturazione, diventano necrosi localizzate molto sfumate.

Prevenzione: Trappole cromotropiche.

Rimedi naturali: Piretro.

Rimedi chimici: Insetticidi piretroidi.

 

LUMACHE

Le lumache delle anche limacce, con la loro lingua chiamata “radura” rovinano purtroppo le foglie. Ovviamente è facile vederle, anche all’opera, soprattutto sulle foglie più tenere che presentano dei fori con tracce nerastre di escrementi.

Prevenzione: Lumachicidi.

Rimedi naturali: Eliminazine manuale da effettuare all’alba e la sera.

Rimedi chimici: Lumachicidi.

 

NOTTUA

 

La nottua è una larve che attacca tutti gli organi aerei della pianta, ma il peggio si riversa sulle foglie, fiori e frutti. Sulle foglie e sui fiori la larva provoca delle erosioni atipiche, sui frutti scava all’interno nella polva, passando da un frutto all’altro provocando danni gravissimi.

Prevenzione: Trappole cromotropiche gialle e/o ferormoni.

Rimedi naturali: Soluzione di acqua o saponaria o trito di aglio.Naturalis.

Rimedi chimici: Confidor, Decis Jet, Provado, Skorpio.

 

MECTAFLA PRUINOSA

La Mectafla pruinosa si nutre della ninfa assunta dalle piante ospiti.

Verso la prima metà di maggio, inizia la schiusa delle uova e si possono notare nei primi giorni di luglio, sono lunghi circa 8 mm con ali grigie, producono metala (presenza di formiche sulla pianta che si nutrono di questa sostanza e fumaggine). I danni sono causati dalla sottrazione della linfa, dalla produzione di melata e cera di colore biancastro che imbratta foglie, tralci, germogli e grappoli.

Prevenzione: Trappole cromotropiche gialle.

Rimedi naturali: Trappole cromotropiche gialle, Neodryinus typhlocybae (insetto predatore).

Rimedi chimici: Chlor pyrifos e Fenitrothion (principi attivi).

 

OZIORRINCO

 

E’ la larva di un coleottero che da adulta è di colore bruno/nerastro lunga circa 10mm uguale ad un maggiolino, di notte risale le piante e si nutre delle foglie.

Prevenzione: Pershing, Provado nei mesi di aprile e ottobre

Rimedi naturali: Larvanem – Nemasys L

Rimedi chimici: Pershing microgranulare nel terreno  nei mesi di ottobre e gennaio

 

ENTREDINE ARROTOLATRICE

 

Si tratta di un piccolo imenottero dalla testa nera e il corpo giallo puntinato di nero.

Si nutre della lamina fogliare lasciando solo le nervature e causando anche la morte del rosaio, il quale, per difendersi, arrotola le foglie.

Prevenzione: Pershing, Provado nei mesi di aprile e settembre

Rimedi naturali: Adina 10, Naturalis, Piretro

Rimedi chimici: Decis Jet – Confidor

 

TORTRICI

 

Le larve sono di colore verde chiaro, di lunghezza dai 5 ai 10 mm. Provocano l’accartocciamento delle foglie e originano una lanetta protettiva che impedisce l’azione dei prodotti fitofarmaci di contatto. Causano anche la comparsa di fori circolari su foglie e fiori.

Prevenzione: Pershing, Provado nei mesi di aprile e settembre

Rimedi naturali: Adina 10, Naturalis, Piretro

Rimedi chimici: Decis Jet – Confidor

 

MUFFA GRIGIA

La muffa grigia, è in grado di attaccare tutti gli organi della piante causando macchie fogliari, marciume dei boccioli e dei fiori. Si identifica facilmente in quanto sugli organi colpiti si forma la caratteristica muffa.

Prevenzione: Evitare umidità sulle foglie

Rimedi naturali: Dodina, Index, Rame

Rimedi chimici: Pomarsol – Folicur SE

 

OIDIO O MAL BIANCO

 

Causa la comparsa sulle foglie di una efflorescenza biancastra di aspetto polverulento dal tipico odore di fungo.

Prevenzione: Zolfo, Bicarbonato di sodio 200 g per 1.00 litri d’acqua

Rimedi naturali: Zolfo, Bicarbonato di sodio

Rimedi chimici: Folicur SE – Proclaim Combi

 

NECTRIA GALLIGENA

 

La Nectria Galligena è un fungo sporigeno che si deposita sui rami, sul fusto e sulle foglie. Si presenta con ulcere piccole che tendono piano piano,  ad ingrandirsi. Si notano sui tessuti legnosi delle lesioni brunite che col passare del tempo, assumono un caratteristico aspetto a bersaglio con area cicatriziale callosa.

Prevenzione: disinfettare forbici e coltelli, potare e bruciare i rami colpiti

Rimedi naturali: Rame, Dodina, Index

Rimedi chimici: Proclaim Combi – Folicur SE

 

TICCHIOLATURA O MACCHINA NERA

 

Si tratta di una malattia crittogamica, causata sulle piante ornamentali da funghi appartenenti al genere diplocarpon o marssonina. La malattia interessa particolarmente le foglie, fusti e frutti.

Prevenzione: Rame concentrato nei mesi di ottobre, novembre e gennaio

Rimedi naturali: Rame, Dodina, Index

Rimedi chimici: Folicur SE

 

PERONOSPORA

 

Si presenta sulle foglie come delle macchie che da pallide, imbruniscono e disseccano; in corrispondenza di queste, sulla parte  inferiore, compare un’efflorescenza bianca. Sugli steli si verificano  macchie analoghe con perdita di turgescenza fino a che il fusto non si spezza. Nei frutti si verificano macchie irregolari brune con superficie coriacea ed irregolare. Il marciume porta al disfacimento totale della bacca.

Prevenzione: Rame concentrato nei mesi di ottobre, novembre e gennaio

Rimedi naturali: Rame, Dodina, Index

Rimedi chimici: Folicur SE – Proclaim Combi

 

RUGGINE E ELMINTOSPORIOSI (RUGGINE SCABBIOSA)

 

Questo patogeno compare a primavera ed esplode a  giugno.

Si verifica con la formazione di piccole macchie gialle sul lato superiore della foglia, mentre nella parte bassa, si creano dei grumoli polverulenti di colore giallo(spore). Col passare del tempo,  queste macchie diventano sempre più scure fino a diventare nere. Questa malattia, nello stato più grave, provoca alla pianta  una stasi vegetativa e l’ingiallimento. La pianta non muore ma deperisce lentamente.

Prevenzione: Rame concentrato nei mesi di ottobre, novembre e gennaio

Rimedi naturali: Zolfo, Bicarbonato di sodio

Rimedi chimici: Folicur SE,Proclaim Combi dithianon o thiophanate methyl.

 

FUMAGGINE

 

Si tratta di un gruppo di funghi saprofiti, che non attaccano la pianta, ma che si nutrono di sostanze attaccaticce (melata) che vengono prodotte da insetti vari, quali afide cocciniglia e metcalfa. Presenta strutture scure e fuligginose, composte da dei miceli intrecciati tra loro. Più questi filamenti sono compatti e numerosi, più la pianta viene privata della luce necessaria per vivere. Con attacchi prolungati la pianta, dopo un lungo periodo di indebolimento, può arrivare alla morte. Vi sono diversi tipi di fumaggini: da quelle secche e crostose a quelle più mollicce ed unte. Questo fungo presenta generalmente una colorazione bruno nerastra, che conferisce alla pianta attaccata anche uno sgradevole aspetto estetico.

Prevenzione: Eliminazione dei principali produttori di melata e l’asportazione della stessa dalle foglie

Rimedi naturali: Rame, Dodina, Index

Rimedi chimici: Folicur SE – Proclaim Combi

 

MARCIUME RADICALE

 

L’armillaria mellea, è un fungo, causa principale del Marciume radicale. Le piante colpite ostentano la crescita, presentano foglie clorotiche, rami deboli e altri sintomi, sensibili ad altre patologie. Per evitarne l’insorgere è bene evitare ristagni d’acqua specialmente nei periodi di riposo della pianta. Se la pianta è colpita in modo lieve, si possono asportare e bruciare i rami colpiti e disinfettare con prodotti a base di rame il colletto del tronco. Se invece radici e tronco sono molto compromessi, occorre estirpare completamente la pianta per evitare che la malattia si diffonda sulle piante vicine. Disinfettare accuratamente il terreno con prodotti a base di zolfo.

Prevenzione: evitare ristagni d’acqua

Rimedi naturali: zolfo

Rimedi chimici: Folicur SE – Proclaim Combi e fumiganti

 

MARCIUME DEL COLLETTO

Le piante colpite dal marciume del colletto, presentano un deperimento generale, foglie clorotiche, avvizzite ed anticipata caduta, fino ad arrivare nei casi più gravi alla morte dell’intera pianta. A livello del colletto si hanno ispessimenti spugnosi esfaldamenti dei tessuti corticali imbrunimenti della corteccia e ampie zone necrotiche del cilindro centrale. I frutti vanno soggetti a marcescenza.

Prevenzione: evitare ristagni d’acqua, evitare lesioni,rispettare la profondità nella messa a dimora e non posizionare i gocciolatoi vicino al fusto

Rimedi naturali: composti rameici consentiti

Rimedi chimici: composti rameici,fosetilalluminio e poltiglia bordolese

 

ANTRACNOSI

 

Si tratta di minuscole macchie necrotiche su foglie, piccioli e frutti di forma tondeggiante e margini ben delimitati.

Rimedi: Poltiglia Bordolese

 

ASCOCHYTA

 

Genere di Funghi Deuteromiceti, famiglia Sferioidacee, con 400 specie, per lo più saprofite e

maculicole. Alcune producono macchie più o meno corrose sulle foglie di varie Solanacee coltivate, sul carciofo, sull’asparago ecc.

Rimedi: Asportare e bruciare le parti colpite

 

ALTERNARIA

Si trova nelle foglie sotto forma di piccolissime macchie traslucide circondate da un margine rossastro che ingrandendosi necrotizzano e tendono a confluire e nei frutti con macchie necrotiche circolari delineate da muffa.

Rimedi: Ossicloruri di rame

 

FUSARIUM

 

Il fungo provoca l’ingiallimento della foglia che poi imbrunisce ed essicca, estendendosi rapidamente a tutta la pianta che in breve tempo muore.

Rimedi: Poltiglia Bordolese

 

MYROTHECIUM

 

Sulle foglie si formano delle macchie circolari brune con i corpi fruttiferi del fungo al centro. Occorre eliminare sempre la parte attaccata essendo la migliore cura la prevenzione.

Rimedi: Ossicloruri di rame

 

MONILLIOSI

 

Sui rami si formano tacche depresse, allungate o rotondeggianti, che in breve tempo si fessurano longitudinalmente, con formazione di cancri che portano alla morte rapida della porzione distale dell’organo colpito, talvolta così rapidamente che le foglie e i fiori non hanno tempo di distaccarsi.

I fiori attaccati imbruniscono e disseccano, le infiorescenze si disarticolano e cadono. Sui frutti si può avere marciume bruno, marciume nero e marciume del cuore. Il marciume bruno si manifesta con un’area rotondeggiante, spesso centrata su una ferita, di colore bruno, su cui si differenziano cuscinetti giallo-ocra, in cerchi concentrici (Muffa a circoli). Il frutto o si disintegra rapidamente o si trasforma in mummia, disidratandosi ed acquisendo aspetto legnoso. Il marciume nero si ha quando l’infezione rimane in forma larvata e non si forma muffa all’esterno. Nel marciume del cuore l’infezione si localizza intorno ai semi: i frutti si colorano più rapidamente e cascolano.

Prevenzione: nulla

Rimedi naturali: eliminazione delle zone colpite e trattamenti con rame(ambienta zapi)

Rimedi chimici: fungicidi rameici

 

CORINEO

 

Sulle foglie inizialmente si evidenziano tacche rosso- violacee, circondate da alone clorotico che successivamente diventa rossastro. Le tacche diventano poi circolari, del diametro di qualche mm, seccano e cadono, provocando la caratteristica “impallinatura”. Sui frutti in accrescimento si ha la formazione di piccoli crateri (“butteratura”), mentre sul frutto maturo si formano piccole macchie rossastre ricoperte da incrostazioni gommose.

Prevenzione: nulla

Rimedi naturali: eliminazione delle zone colpite e trattamenti con rame(ambienta zapi)

Rimedi chimici: fungicidi rameici

 

DASHEEN MOSAIC VIRUS

 

Si tratta di virus che causano alterazioni nella forma e nella colorazione delle foglie delle piante infestate. Possono essere trasmessi da insetti parassiti delle piante. Questo patogeno non determina la morte della pianta ma solo danni estetici.

Rimedi: Asportare e bruciare le parti colpite.

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